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Biocarburanti e idrogeno come alternativa all’elettrico?



Biocarburanti e idrogeno come alternativa all’elettrico?

Dal 2035 il Parlamento europeo ha imposto uno stop alla vendita di auto con motore termico (diesel e benzina) che comprenderà anche le auto ibride.

Si punta tutto sulle vetture elettriche ma si sta lavorando per creare soluzioni per i mezzi pesanti puntando su idrogeno e biocarburanti.

Le auto elettriche non convincono gli italiani

L’Italia è ultima in Europa per le immatricolazioni di auto elettriche in rapporto alla popolazione. A gennaio sono state immatricolate il 26,7% di automobili mild hybrid, il 26,5% di auto a benzina, il 19% con motore diesel, il 14,7% di auto full hybrid o ibride plug-in e solo il 2,5% elettriche «pure». In Italia le auto elettriche più vendute sono la Fiat 500E (che viene anche prodotta in Italia), la Smart Fortwo, la Renault Twingo, la Tesla model Y e la Volkswagen ID3.

Le differenze tra le auto elettriche e le auto ibride sono sostanziali e potrebbero essere proprio queste a far preferire le prime alla maggio parte degli italiani.

Questi dati, però, non sembrano scoraggiare troppo il mercato e alcune grandi multinazioniali sono già all’opera per aumentare l’offerta di motori elettrici e componenti. Tra queste, Stellantis sta progettando per il 2026 la costruzione a Termoli di una gigafactory per la produzione di batterie per auto elettriche. A Mirafiori, invece, verrà realizzato un centro per il riciclo di accumulatori.

Quali sono le alternative?

Le case automobilistiche stanno studiando tecnologie alternative per i motori del futuro così da abbattere totalmente le emissioni di Co2 e alcune di queste potrebbero essere più vicine di quanto si creda.

Si parte con i biocarburanti, come il biometano o il bioetanolo, che stanno diventando sempre più comuni come sostituti rinnovabili di benzina o diesel nelle auto a motore termico. I principali vantaggi stanno nel minore impatto ambientale e nel minor costo per i consumatori. Puoi scoprire di più sui biocarburanti nell’articolo dedicato.

Dovremo ancora aspettare un po’ (ma non così tanto quanto si crede) per le auto a idrogeno. Queste sono di certo l’alternativa più ecologica, ma deve fare i conti con la scarsità di stazioni di servizio dove rifornirsi di idrogeno.

In ogni caso, continua la ricerca per introdurre carburanti ecosostenibili e vuole imporsi come una risposta al surriscaldamento globale.

A proposito, Honda e Eneos, gruppo petrolifero principale del Giappone, stanno guidando lo sviluppo di un carburante biologico derivato da una specie di alga marina. Il gruppo di ricerca, al quale parteciperanno anche ricercatori di Formula1 e MotoGP, si prepara a investire quasi due miliardi di dollari per finanziare la ricerca e la costruzione di un impianto di coltivazione di alghe di oltre 2.000 ettari in Malesia entro il 2027.

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